"Un polpo stringe degli agnelli fra i suoi tentacoli": sulle mura del liceo "Renier", l'opera d'arte che racconta la pandemia attraverso gli occhi degli studenti
Il polpo stringe a sé degli agnelli, metafora degli alunni, che grazie all'arte e alla scuola riescono a liberarsi verso l'entrata dell'istituto

BELLUNO. Un progetto nato in piena pandemia, quello che sta trovando spazio (letteralmente) sulle mura del liceo "Giustina Renier" di Belluno, attraverso murales realizzati dagli studenti della classe 4^AF del liceo artistico "Tommaso Catullo".
Tre le pareti esterne in particolare che sono state 'addobbate', con murales che hanno cominciato a nascere grazie ai giovani artisti durante il periodo del Covid: un progetto tutt'ora in fase di realizzazione.
I dipinti puntano a raffigurare l'oppressione vissuta dagli studenti durante il periodo delle restrizioni legate alla pandemia, testimonianze d'un capitolo difficile allegoricamente rappresentato da un polpo, creatura misteriosa ma allo stesso tempo opprimente, i cui tentacoli corrono lungo le mura esterne del liceo "Renier".

L'animale stringe a sé degli agnelli, metafora degli alunni, che grazie all’arte e alla scuola riescono a liberarsi verso l'entrata dell’istituto, come un rifugio in cui sentirsi al riparo. A quest'opera se ne aggiunge anche una seconda, raffigurante invece dei topi aggrappati su dei libri.

Accanto ai ragazzi, c'è stata (e ci sarà) anche l'artista Ericailcane, con cui gli studenti hanno potuto collaborare fianco a fianco, realizzando dei murales che verranno presto completati.
















